Collaborazione per lo scambio dei dati energetici

Osservatorio regionale per l’Energia

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Gli osservatori regionali rappresentano uno strumento importante per la messa in campo di efficienti strategie energetiche a livello locale. La maggior parte delle strutture sono amministrate da un consorzio locale che riunisce di base alcuni Enti Pubblici e fornitori di dati energetici. Spesso tali strutture sono poi supportate da altri enti pubblici e integrate all’interno di organizzazioni esistenti a livello regionale, come agenzie per l’energia o dipartimenti. Il valore aggiunto di questo tipo di struttura è la disponibilità di un alto livello di competenze tecniche nella raccolta e dell’analisi dei dati e nella pianificazione energetica.

Gli osservatori regionali contribuiscono alla costruzione di uno scenario rappresentativo dell’impatto regionale sui cambiamenti climatici e di un quadro per l’identificazione delle aree di responsabilità e delle priorità di azione. Infatti, per le nostre società l’osservazione delle emissioni di gas serra rappresenta un prerequisito per intraprendere qualsiasi azione appropriata. Le funzioni svolte da un osservatorio sono di solito molteplici. Generalmente un sistema di osservazione fornisce dati- la maggior spesso gratuitamente- e migliora la conoscenza della situazione regionale in riferimento ai cambiamenti climatici (aspetti energetici ed informazioni sui gas serra). In alcuni casi sono inclusi riferimenti alla qualità dell’aria e le ricadute sociali, economiche ed ambientali sui cambiamenti climatici. Come risultato, si può dire che un osservatorio individua la situazione attuale e le sfide ai cambiamenti climatici, identifica le tendenze ed i fattori di influenza e definisce diversi scenari al fine di soddisfare gli obiettivi 20-20-20 e oltre.

Un altro compito di un osservatorio è rappresentato dall’analisi e dal monitoraggio degli sviluppi della situazione regionale sui cambiamenti climatici, individuando le sfide da intraprendere e monitorando le emissioni di gas serra e i consumi energetici al fine di misurare i progressi ottenuti. A questo scopo un osservatorio determina obiettivi quantitativi e qualitativi, identifica risorse, leve ed opportunità per mettere in campo azioni appropriate. Inoltre un osservatorio regionale fornisce competenze e consulenze nello sviluppo di politiche e processi decisionali. Infatti monitora i progressi in termini di obiettivi fissati, disciplina gli sforzi da compiere e si concentra sulle azioni da mettere in campo per il clima. Infine valuta gli impatti di queste azioni in termini di energia risparmiata e di emissioni di gas serra evitate e poi fornisce agli attori chiave interessati un forum per la condivisione di conoscenze ed esperienze.

A marzo 2009, è stata adottata a livello europeo una legislazione vincolante attraverso il Pacchetto Clima ed Energia, per l’implementazione degli obiettivi 20-20-20.Questo pacchetto legislativo stabilisce specifiche politiche per raggiungere tali obiettivi e li distribuisce tra gli Stati membri (che se lo desiderano possono adottare norme più restrittive). Per raggiungere questi obiettivi, gli enti regionali e locali svolgono un ruolo importante, tanto più che l’Unione Europea sta incoraggiando le regioni a sviluppare e ad implementare strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici, come l’iniziativa del Patto dei Sindaci. Inoltre, gli attuali dati nazionali sulle emissioni di gas serra non sono sufficientemente accurati per supportare le regioni europee a definire e monitorare strategie locali; esistono già diversi sistemi di monitoraggio locale che si occupano di questioni ambientali (come energia ed emissioni di gas serra, qualità dell’aria, cambiamenti climatici, ecc.). Per queste ragioni è stata creata la rete europea Energee-watch, con lo scopo di uniformare i dati a livello europeo, rendere possibili i confronti tra diversi territori e stabilire metodologie comuni.

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